La lotta paga e uniti si vince: Ryiad Al-Bustanji ringrazia tutti coloro che si sono spesi per far valere i suoi diritti in carcere

Solo pochi giorni fa la sua famiglia, in una lettera al team legale di Al-Bustanji, denunciava le condizioni durissime a cui veniva sottoposto nella sua detenzione a Bancali, che ne mettevano a rischio la vita, la salute, i suoi legami affettivi.
La mobilitazione di tutti i solidali che si sono uniti in rete in vista della giornata nazionale di lotta del 18 luglio in sostegno di tutti i prigionieri palestinesi in Italia, ha fatto sì che un primo importante risultato concreto si sia ottenuto.
La massiccia campagna stampa delle compagne e dei compagni di Culleziu contra a la Gherra, Giovani Palestinesi Sardegna, Amicizia Sardegna-Palestina, Associazione dei Palestinesi in Italia, UNIGCOM e Unica per la Palestina, la segnalazione del soccorso rosso proletario alla senatrice Ilaria Cucchi, che ha scitto al carcere, al DAP e ai garanti nazionale e regionale dei detenuti, la visita nel carcere sassarese della Garante, immediatamente interessata anche dai compagni sardi, hanno finalmente dato una svolta alla situazione detentiva di Al-Bustanji.
Ryiad è stato subito sottoposto a una visita medica accurata. Ora riceve le cure e gli alimenti adeguati ed è seguito attentamente nel centro clinico del carcere per tutte le sue patologie. Le ore di videocolloqui con la famiglia gli sono stati ripristinati e gli è stato restituito il ventilatore per far fronte alle temperature insopportabili.
Questa prima vittoria, oltre a renderci felici, ci sprona ad andare avanti e a rilanciare l’appello per la difesa di tutti i prigionieri palestinesi detenuti in Italia, che invitiamo a sottoscrivere e a diffondere.

In vacanza in Italia solo i terroristi dell’IDF: arrestato in Abruzzo un cittadino turco accusato di appartenere al Mlkp (Partito Comunista ML turco)

Mentre il governo fascista Meloni concede al criminale terrorista Netanyahu, anche lui gravato da un mandato di cattura internazionale, di sorvolare tranquillamente il cielo sopra l’italia, oltre ad accogliere in resort di lusso i macellai dell’IDF con tanto di scorta di digos e polizia, questa notte un cittadino turco, Bilan Cinar, di 41 anni è stato arrestato dalla polizia di Chieti per appartenenza al Mlkp, definito terrorista dal governo fascista di Erdogan.

Ancora una volta il governo moderno fascista italiano se ne frega dei diritti umani e appoggia nella repressione i governi più sanguinari pur di non scontentare la sua borghesia con i suoi interessi economici, commerciali, militari e geostrategici

Teniamo alta l’attenzione su questo caso, ancora una volta sarà la Corte di Appello dell’Aquila a dover decidere sulla conferma dell’arresto