Domani, 2 luglio, presenza solidale a Roma con Anan Yaeesh

LA LUNGA DETENZIONE DEL COMPAGNO PALESTINESE ANAN YAEESH E LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO, IL 2 LUGLIO SARANNO NUOVAMENTE IN CASSAZIONE ” ORE 10, 4° PIANO, CORTE CIVILE”.

Si discutera’ del ricorso dei suoi legali avverso alla decadenza del” permesso di soggiorno e status di tutelato politico”, garanzie che i governi costantemente stanno cancellando con la scusa dei presenti conflitti, con la relitiva perdita di Diritti Costituzionali e Internazionali per la prevalenza ” della ragion di stato”.
L’UDIENZA E’ PUBBLICA, ED E’ IMPORTANTE CHE COMPAGNI-E VI PRESENZINO, NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’ DELLE MOBILITAZIONI PER LA LIBERTA’ DEI PRIGIONIERI PALESTINESI DETENUTI IN ITALIA.

Di recente Anan nel carcere di Melfi è stato di nuovo fatto oggetto di ritorsioni,che il resistente palestinese ha denunciato pubblicamente, e per le quali il DAP gli ha rifilato “15 gg di isolamento”: Anan li sta finendo di scontare praticando “lo sciopero del carrello”, al contempo ha fatto ricorso avverso l’ingiusto-odioso provvedimento.

Entro il 15 luglio verra’ finalmente depositata la sentenza di 1° grado de L’Aquila, a cui seguira’ il ricorso per giungere quanto prima al processo di Appello.

Per il 18 luglio sono in preparazione 2 presidi, uno al carcere di Melfi, in solidarietà ad Anan Yaeesh, l’altro al Carcere di Terni in solidarietà con Hannoun, per il quale il tribunale del riesame di Genova ha confermato la custodia cautelare in carcere.

COLPEVOLI DI SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA

Mentre l’entità sionista, con il compiacimento dei governi occidentali, continua a negare al popolo palestinese il diritto ad esistere, prosegue impunemente i massacri a Gaza e inCisgiordania, compie atrocità in Libano e spinge per allargare ilconflitto con l’Iran, lo Stato imperialista nostrano mette in moto la
macchina repressiva contro tutti e tutte coloro che rifiutano i diktat imposti dal sionismo e scelgono la lotta.
Diversi arresti e decine di denunce pendono sul capo di chi ha scelto di essere la voce di donne, bambini e uomini massacrati, torturati, incarcerati, dal mostro genocida sionista; di chi ha scelto di stare consapevolmente e senza tentennamenti dalla parte della legittima Resistenza dei popoli palestinese, libanese, yemenita e iraniano.

Le molte iniziative di solidarietà con la Palestina in questa città hanno ribadito con forza la nostra rabbia, la nostra determinazione e la nostra promessa di continuare la battaglia.
Il 16 aprile 2024, alla Sapienza, si è tenuta una manifestazione contro la collaborazione tra gli atenei e le università israeliane. Una giornata intensa, segnata da cariche, lacrimogeni e aggressioni da parte della polizia, che è costata al movimento resistente 2 arresti e diverse denunce. Il 6 luglio si celebrerà l’udienza preliminare che vede imputati alcuni compagni e compagne protagonisti di quella giornata.

«La solidarietà è un’arma»? Ebbene, trasformiamo questo slogan in termini pratici, affinché nessuno resti davvero indietro.

PER AVER SOLIDARIZZATO CON I POPOLI OPPRESSI DAL MOSTRO SIONISTA CI DICHIARIAMO COLPEVOLI!!

ROMA – LUNEDÌ 6 LUGLIO – ORE 9:30 – PRESIDIO PIAZZALE CLODIO