LA LUNGA DETENZIONE DEL COMPAGNO PALESTINESE ANAN YAEESH E LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO, IL 2 LUGLIO SARANNO NUOVAMENTE IN CASSAZIONE ” ORE 10, 4° PIANO, CORTE CIVILE”.
Si discutera’ del ricorso dei suoi legali avverso alla decadenza del” permesso di soggiorno e status di tutelato politico”, garanzie che i governi costantemente stanno cancellando con la scusa dei presenti conflitti, con la relitiva perdita di Diritti Costituzionali e Internazionali per la prevalenza ” della ragion di stato”.
L’UDIENZA E’ PUBBLICA, ED E’ IMPORTANTE CHE COMPAGNI-E VI PRESENZINO, NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’ DELLE MOBILITAZIONI PER LA LIBERTA’ DEI PRIGIONIERI PALESTINESI DETENUTI IN ITALIA.
Di recente Anan nel carcere di Melfi è stato di nuovo fatto oggetto di ritorsioni,che il resistente palestinese ha denunciato pubblicamente, e per le quali il DAP gli ha rifilato “15 gg di isolamento”: Anan li sta finendo di scontare praticando “lo sciopero del carrello”, al contempo ha fatto ricorso avverso l’ingiusto-odioso provvedimento.
Entro il 15 luglio verra’ finalmente depositata la sentenza di 1° grado de L’Aquila, a cui seguira’ il ricorso per giungere quanto prima al processo di Appello.
Per il 18 luglio sono in preparazione 2 presidi, uno al carcere di Melfi, in solidarietà ad Anan Yaeesh, l’altro al Carcere di Terni in solidarietà con Hannoun, per il quale il tribunale del riesame di Genova ha confermato la custodia cautelare in carcere.
