La Commissione Legale dell’Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi segue con estrema preoccupazione il grave deterioramento delle condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee, in un contesto segnato da una persistente negligenza medica e da violazioni che colpiscono i diritti umani fondamentali garantiti anche dal diritto internazionale.
La Commissione pone in cima a queste priorità il caso del detenuto palestinese Riyad Al-Bustanji (60 anni), detenuto nel carcere di Rossano Calabro in Italia. Al-Bustanji soffre di diabete e di diverse altre patologie croniche, oltre ad aver subito un grave peggioramento della vista che minaccia di fargli perdere l’occhio a causa dei ritardi nel fornire le cure e l’assistenza medica necessarie.
In merito a ciò, la Commissione, insieme ad altre associazioni in Italia, si è mobilitata per delle visite al carcere di Rossano allo scopo di monitorare le condizioni di detenzione di Al-Bustanji. Hanno visitato il carcere membri del Parlamento europeo e delle istituzioni locali; l’ultima è stata quella dell’eurodeputato Mimmo Lucano, il quale ha testimoniato il declino dello stato di salute di Al-Bustanji e le precarie condizioni umanitarie all’interno della struttura.
Contestualmente, la Commissione esprime profonda preoccupazione per il caso del detenuto palestinese Mahmoud Al-Adra (71 anni), detenuto in Francia, che lotta da anni contro un cancro al colon, oltre a soffrire di malattie cardiache e neurologiche croniche. Tali circostanze rendono il suo stato di salute estremamente critico, richiedendo cure mediche specialistiche e permanenti.
Si segnala che l’Autorità Palestinese ha proceduto al trasferimento e alla consegna di Al-Adra alle autorità francesi il 16 aprile 2026, prelevandolo dall’ospedale Alia di Hebron nonostante la gravità del suo stato di salute e in assenza di provvedimenti da parte delle autorità giudiziarie palestinesi.
La persistente detenzione di prigionieri affetti da gravi patologie, in un regime di privazione sistematica delle cure mediche necessarie, costituisce una palese violazione del diritto internazionale umanitario e delle convenzioni sui diritti umani, configurandosi come tortura e negligenza medica intenzionale che ne minaccia direttamente la vita.
L’Unione delle Comunità e Organizzazioni Palestinesi in Europa ritiene le autorità italiane e francesi pienamente responsabili di qualsiasi peggioramento delle condizioni di salute e dell’incolumità dei detenuti.
Pertanto, la Commissione Legale dell’Unione delle Comunità in Europa chiede quanto segue:
– Intervento medico immediato e urgente per garantire cure e assistenza sanitaria completa ai detenuti palestinesi.
– Autorizzazione alle organizzazioni per i diritti umani di far visita ai detenuti e monitorare le loro condizioni di salute.
– Sollecitazione alle autorità giudiziarie di Italia e Francia affinché riesaminino questi fascicoli, garantendo il rispetto degli standard umanitari e legali.
– Intensificazione delle mobilitazioni legali e mediatiche a sostegno dei diritti dei detenuti palestinesi e del loro diritto a trattamenti e cure umane.
Commissione Legale
Unione delle Comunità e
delle Organizzazioni Palestinesi – Europa
10 maggio 2026