Il 15 marzo 2022 le forze di polizia hanno sgomberato la decennale
occupazione di viale Corsica di Firenze, peraltro con un diversivo che non
solo sembra partorito da un vero genio del male, ma che allude in maniera
sinistra a come con questo sgombero si voglia colpire la solidarietà e la
lotta per la casa in città.
Di seguito il comunicato di solidarietà del Collettivo del fondo comunista
SULLO SGOMBERO DI VIALE CORSICA
Nella città assopita, incapace di agire/reagire a qualsiasi evento,
terrorizzata, da oltre due anni di propaganda di regime sui nemici da
combattere e di stato di emergenza, arriva la zampata ad opera della
questura, questa volta contro il nemico interno, gli occupanti, coloro che
con il loro agire hanno rotto i confini della “proprietà”, coloro che hanno
dato vita ad un luogo in abbandono, in balia della speculazione. Costruendo
socialità, comunità,rapporti umani e sociali al di fuori del consumo e del
pensiero unico. questo è il nemico interno da combattere, coloro che osano
resistere all’oppressione ed allo sfruttamento, e che sognano un mondo e
una vita diversa.
non importa se questa città ha dimostrato il fallimento totale del “loro”
modello, un centro desertificato da decenni di speculazione,ed ora privo di
vita a causa della crisi di cui “loro” incolpano le ultime due guerre
(virus e Russia), non importa se “loro”non trovano soldi per case scuola e
sanità,i n un pomeriggio hanno cambiato una legge e trovato 110 milioni in
armamenti, sempre “loro” ci hanno messo un anno e mezzo per trovare 30
milioni per fare uscire il vaccino anticovid italiano, forse non dovevano
alterare gli umori di qualche multinazionale.
per tutti questi motivi e mille altri saremo sempre a fianco dei compagni
ed occupanti di viale Corsica nella lotta e nella resistenza.
I COMPAGNI DEL COLLETTIVO DEL FONDO COMUNISTA.

Decine di manifestanti palestinesi sono rimasti feriti negli scontri con i soldati israeliani in diverse città e villaggi della Cisgiordania. Violenti scontri sono scoppiati venerdì nei villaggi di Beita e Beit Dajan, a sud e ad est della città di Nablus, nel nord della Cisgiordania, nella città meridionale di Hebron, e nel villaggio di Kafr Qaddum, a est di Qaqilya. Tra i feriti, due sono stati colpiti da proiettili veri, 20 da proiettili di gomma e decine hanno sofferto per l’inalazione di dosi eccessive di gas lacrimogeni. Ogni settimana, i palestinesi manifestano nelle città della Cisgiordania contro l’espansione degli insediamenti israeliani.


L‘ Unione Sindacale di Base denuncia l’avvio di un “ponte aereo” militare internazionale verso la base di Rzeszow, nella Polonia orientale, dove già dai primi di febbraio opera un comando logistico USA. Non a caso si è scelto l’aeroporto militare di Pisa, principale hub nazionale al servizio della NATO, posizionato a pochi chilometri dalla base USA di camp Darby. Insieme a quello di Pisa e’ coinvolto anche l’aeroporto militare di Grosseto. Sabato manifestazione all’aeroporto di Pisa