Contro la repressione delle lotte – il presidio del 19 giugno a Palermo

Ieri 19 giugno a Palermo si è tenuto il presidio contro la repressione davanti la Prefettura. I compagni, le lavoratrici e i lavoratori del Patto d’Azione (Slai cobas sc, Pcl, FGC) insieme a compagni di proletari comunisti, e le compagne del MFPR come deciso hanno dato vita ad un presidio combattivo che ha denunciato la repressione che in varie forme lo Stato e i suoi apparati mettono in atto contro le lotte.
Alla fine della manifestazione una delegazione ha esposto direttamente ai funzionari della Prefettura i motivi della manifestazione, compreso l’attacco al diritto di sciopero da parte della CGS…
Oltre la denuncia della repressione e delle lotte delle lavoratrici e lavoratori e la dovuta solidarietà di classe a tutti coloro che la subiscono nel nostro paese dal nord al sud, il presidio ha ampliato questa solidarietà alle lotte represse anche nel resto del mondo e ha voluto salutare a pugno chiuso le masse negli USA che contro questa repressione hanno scatenato la rivolta e la ribellione

nella manifestazione di oggi a Milano ore 16 prendete contatto con i compagni di soccorso rosso proletario

Servono compagni ed energie perchè in ogni città e realtà di movimento vi siano compagni che sderiscano, si colleghino, collaborino con Soccorso Rosso proletario.
Abbiamo inoltre tanto materiale da tradurre dai prigionieri politici di ogni parte del mondo.
Servono quindi compagni che ci diano una mano.
Naturalmente puntiamoin autunno a una assemblea nazionale che organizzi al meglio il tutto.
Come è facile intuire non indendiamo fare assemblee telematiche.

info:
srpitalia@gmail.com indirizzo generale nazionale
srp@inventati.org indirizzo per il blog

LA GIORNATA DEL 19 GIUGNO RILANCIA Soccorso Rosso Proletario come arma di solidarietà e lotta

Dal Nord al Sud iniziative di strada e di dibattito per affrontare insieme la lotta contro tutti gli aspetti della repressione.
Una giornata per tante giornate a livello nazionale e internazionale.
In particolare, segnaliamo le manifestazioni in Germania per l libertà dei compagni di Atik accusati di essere ‘comunisti del TKP/ML’ e quella di Roma del 26 giugno in solidarietà con i musicisti del grup yorum.

19 giugno a L’Aquila, davanti al tribunale, al carcere, alla zona ospedale-università

A L’Aquila il soccorso rosso proletario ha esposto striscioni contro la repressione antiproletaria e antipopolare, per la libertà di tutti i compagni prigionieri rinchiusi nelle carceri dell’imperialismo, davanti al Comune e al Tribunale: “sulla repressione non si tace, nessuna giustizia nessuna pace” lo slogan scandito contro il silenzio tombale di una città militarizzata ben prima del terremoto e del lockdown.

Nonostante il vento contrario, siamo riusciti a riprendere e a salvare il nostro striscione.

Successivamente ci si è spostati al carcere di massima sicurezza alle Costarelle di Preturo, per dare un saluto alla compagna Nadia Lioce, da 15 anni in isolamento totale in 41 bis.

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Altri striscioni cartelli e manifesti contro il carcere tortura e il carcere assassino, per la libertà di tutti i prigionieri politici nel mondo, come Saibaba in India, il compagno palestinese Georges Ibrahim Abdallah e tutti i prigionieri politici turchi, sono stati apposti nella zona Ospedale – Università.

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Domani si proseguirà con un diffuso attacchinaggio in centro storico

Soccorso Rosso Proletario strumento unitario per la lotta e la solidarietà prolungata contro repressione e Stato

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Soccorso rosso proletario ha lanciato una prima giornata di mobilitazione in occasione del 19 giugno, da sempre giornata internazionale dei prigionieri politici comunisti e rivoluzionari nelle carceri del mondo, raccogliendo la bandiera rossa del “giorno dell’eroismo” dei 300 prigionieri politici e di guerra peruviani del Partito comunista del Perù, che hanno dato la vita con una resistenza eroica per la rivoluzione, per il popolo peruviano, per i comunisti in tutto il mondo, nel massacro del 1986.
Soccorso rosso proletario (Srp) ha operato come organismo promosso da proletari comunisti Italia in questi ultimi anni con un grande lavoro di informazione e controinformazione, a sostegno dei prigionieri politici in Italia e nel mondo, come strumento per esprimere la solidarietà a tutti i compagni, proletari, comunisti, rivoluzionari, attivisti dei movimenti colpiti dalla repressione di Stato, come voce di informazione e sostegno delle lotte dei detenuti nelle carceri italiane; come supporto, nei limiti delle nostre forze, a tutti gli organismi e associazioni che si occupano di repressione, ai loro famigliari e alle realtà democratiche impegnate sul fronte delle carceri.
Le nostre campagne –  vedi quella condotta dal movimento femminista proletario rivoluzionario che aderisce a SRP per Nadia Lioce – contro il carcere tortura e il carcere assassino, sono conosciute e riconosciute da  coloro che organizzano e partecipano a queste lotte, che non siano impregnati di spirito settario e autoreferenziale.

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il Patto d’azione e l’unità di classe strumento contro la repressione delle lotte dei lavoratori – oggi iniziative a taranto – palermo – bergamo

No alla repressione dei padroni e dello Stato! Per l’unità di classe!
Le associazioni padronali e i loro servi al governo nazionale e nelle giunte locali cercano di sfruttare la crisi sanitaria ed economica per regolare i conti con i lavoratori e le organizzazioni sindacali combattive all’interno delle aziende, e più in generale per colpire ogni forma di opposizione sociale e politica. Cercano di imporre uno stato di polizia perché la macchina del profitto deve andare avanti sempre e comunque, anche a costo della vita dei lavoratori!
Sono state vietate le riunioni sindacali, si è intimato ai lavoratori (compresi infermieri) di non rivelare all’esterno i casi di contagio, le carenze nella fornitura di DPI o il mancato rispetto delle restanti norme di sicurezza.
Abbiamo visto mandare l’esercito contro i lavoratori in lotta in TNT-Fedex, in BRT e in UPS, mentre decine di lavoratori, attivisti sindacali e politici sono stati oggetto di intimidazioni, multe, denunce o aggressioni a Bologna, Modena, Taranto, Milano, Genova, Trieste e in molte altre città.

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