
A Napoli

A Caserta

A Roma

A Torino

A Trieste

A Milano

A Genova

A Napoli

A Caserta

A Roma

A Torino

A Trieste

A Milano

A Genova

DIC17
CONDITIONNANT LA LIBÉRATION DE GEORGES ABDALLAH !
« Il faut qu’il signe ! ». Telle est la dernière injonction de l’Etat français, lancée à la volée par le Président français, le 6 août 2020 à Beyrouth, en réponse aux cris de tous ceux qui sur son passage scandaient, une fois de plus, l’exigence légitime de la libération de Georges Abdallah.
« Il faut qu’il signe ! », le tout mimé d’un geste de la main et puis plus rien : un détournement de tête et un pas qui s’accélère pour reprendre sa mascarade du jour : celle de l’homme providentiel venu rassurer et garantir la reconstruction d’un Liban terrassé.
A Napoli
Alziamo la voce e lottiamo insieme dentro e fuori le mura…. – piazza carità ore 11
A Bologna
in piazza per dire da che parte stiamo Stragista è lo stato…
Di seguito il comunicato di solidarietà dello Slai Cobas sc:
IL TRIBUNALE DI BRESCIA CONDANNA FLAVIO PER AVER DEFINITO ‘ARROGANTE PADRONCINO E LA SUA SUB CULTURA COME SUBCULTURA RAZZISTA’, UN NEGRIERO.
UNA SENTENZA A GARANZIA DELL’ORDINE SOCIALE NECESSARIO ALLA PRODUZIONE PER IL PROFITTO.
SOLIDARIETÀ E LOTTA ALLA REPRESSIONE COME PARTE DETERMINANTE DELLA LOTTA DI CLASSE.

Ciao, mi chiamo Hallel Rabin. Vengo dal “rifiuto” (movimento dei refusnik, gli obiettori al servizio militare israeliano): ho 18 anni, vivo in un kibbutz israeliano e domani l’esercito israeliano mi manderà in prigione. Poco prima di Rosh Hashanah, il capodanno ebraico, mi sono rifiutata di unirmi all’esercito israeliano e mi trovo in una prigione militare per le vacanze. Sono già in prigione da 14 giorni, perché non voglio diventare un soldato per l’occupazione della Palestina. Ho provato a chiedere l’esenzione per motivi di coscienza, ma i militari si sono rifiutati di concederla. Invece, sono stata mandata in prigione più e più volte per spezzare il mio spirito. Domani mi sacrificherò per la terza volta nel corso di un mese.
Detenuto di 39 anni si toglie la vita Disposta l’autopsiaVASTO. Suicidio nel carcere di Vasto. Un detenuto di origine lombarda di 39 anni, padre di due bambini, che stava scontando in cella una pena pare per rapina, si è tolto la vita ieri mattina…