“Continuare la mobilitazione per la Palestina”. Lettera di Mohammad Hannoun dal carcere di Terni

Carissime e carissimi, fratelli e sorelle, compagne e compagni
Mi mancate tutte e tutti. Vi abbraccio tutte e tutti
Vi scrivo per confermare tutte le nostre parole e intenti, chiari, evidenti e non equivocabili, sin dal primo giorno delle nostre mobilitazioni .
Abbiamo dichiarato pubblicamente che:
– sosteniamo la legittima Resistenza del Popolo Palestinese sino alla fine del colonialismo nazi-sionista.
– chiediamo un cessate il fuoco vero e non quello menzognero dichiarato dai corrotti venduti a Sharm El Sheikh.
– sosteniamo attraverso la raccolta di fondi pubblici e volontari progetti umanitari chiari e trasparenti, non come quei complici e guerrafondai dei vari governi, compreso quello Meloni, che da oltre due anni in maniera svergognata continuano il supporto economico e militare attraverso vari accordi con l’entità sionista criminale, ben sapendo che quegli armamenti sarebbero stati usati per massacrare il popolo palestinese.
Invito tutte e tutti a continuare le mobilitazioni in tutti i modi possibili.
Il nostro arresto non a che fare con i falsi finanziamenti per Hamas o altri. I nostri “accusatori” sanno benissimo che i nostri movimenti sono chiari e trasparenti come dimostrano i filmati e le ricevute varie.
L’obiettivo è quello di colpire il nostro movimento Pro-Pal e con questo tentare di censurare e criminalizzare ogni possibile mobilitazioni a sostegno della causa palestinese.
Dietro le varie accuse di antisemitismo e la loro sovrapposizione all’antisionismo c’è il chiaro tentativo di silenziare ogni possibile critica all’entità criminale sionista.
Per questi motivi dobbiamo riprendere in mano la situazione chiamando all’unità tutte le realtà, le associazioni, i sindacati di base, i movimenti studenteschi e tutti i cittadini liberi per non permettere le manovre di isolamento di questa nostra lotta e il suo indebolimento.
Alla fine dal carcere di Terni dove mi trovo vi mando i miei saluti rivoluzionari.
Siamo forti, coraggiosi, e combattenti
Siamo fieri di voi
A presto sempre per una Palestina Libera dal fiume fino al mare
Hannoun Mohammad (carcere di Terni)

Lettera di Ahmad Salem dal carcere di Rossano

Ciao a tutti, sono Salem
Vorrei mandarvi un messaggio grande di ringraziamento a tutto il popolo italiano! La vostra solidarietà per me e per il popolo palestinese mi rende contento e felice.
Vi chiedo di non smettere mai la vostra solidarietà per la Palestina, soprattutto per il popolo gazawi, perché Gaza è diventata un esempio per tutte le persone umane, oneste, libere di tutto il mondo.
Ancora un ringraziamento per tutte le persone che hanno dato solidarietà a me e che hanno portato il mio nome e la mia foto nelle manifestazioni.
Vorrei farvi sapere che qui a Rossano ci sono molti giovani come me, imprigionati per nulla. Adesso sono arrivati anche tre accusati di avere aiutato il popolo di Gaza.
Io sto aspettando la mia udienza il 10 marzo e spero che uscirò e potrò ringraziarvi direttamente!

Viva Gaza!
Viva Palestina!
Dal carcere di Rossano

Tra l’altro, vorrei dire che la mia carcerazione non cambierà mai la mia opinione riguardo il mio caso.
Il caso della Palestina.
Se anche mi vorranno rinchiudere dietro 1000 porte blindate rimarrò sempre a dire “Palestina libera” “Gaza libera” se Dio vorrà.
Ringrazio ancora molto molto il popolo italiano che ha sempre supportato la Palestina, i palestinesi e la causa palestinese.
Un sincero grazie dal profondo del mio cuore.