infame condanne dell’antifascista Maya da parte del tribunale fascista dell’Ungheria di Orban – denuncia e mobilitazione

 

Finalmente potrò sapere”, aveva detto l’attivista tedesca Maja T. alla vigilia del verdetto. La venticinquenne antifascista è stata condannata dalla giustizia ungherese a otto anni di carcere per violenza. Un processo che ricalca quello dell’italiana Ilaria Salis, attuale eurodeputata di Avs. L’’antifascista tedesca verrà inviata nello stesso carcere in cui fino a giugno 2024 si trovava anche la stessa Salis.
L’accusa aveva chiesto 24 anni per l’attivista 25enne, che invece ne dovrà scontare otto. Secondo la giustizia ungherese sarebbe colpevole, insieme ad altri 19 antifascisti europei, di violenze commesse commesse nel febbraio 2023 nei confronti di nove militanti di estrema destra a margine del raduno neonazista a Budapest.
“La terrorista antifascista, complice di Ilaria Salis, Maja T. è stata condannata per l’aggressione brutale e politicamente motivata contro i cittadini ungheresi”, ha scritto su X Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese Viktor Orban.
Anche l’eurodeputata italiana è intervenuta poche ore prima della sentenza. “Il procedimento a carico di Maja e Gabri, come quello contro tutti gli antifascisti, è un processo farsa – ha scritto sul suo profilo X -. Non ci sono dubbi. È un palcoscenico kafkiano su cui va in scena lo squallido spettacolo della punizione esemplare che il regime infligge ai propri nemici. Non mi aspetto buone notizie dalla sentenza su Maja T. e Gabriele M., prevista per oggi”. Budapest ha condannato a 7 anni anche l’altro attivista nominato da Salis, Gabriele M. “Maja e Gabri non sono mai stati riconosciuti, né dalle vittime né dai testimoni. – ha sottolineato Salis – A tutto questo si aggiunge il clima di campagna elettorale in Ungheria. È in questo contesto che va letta la sentenza.”