Massima solidarietà’ a Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”

Una pioggia di avvisi orali verso compagni e disoccupati in lotta a Napoli – ultima tappa di una repressione costante e sistematica di stato borghese verso chi ribella organizza e lotta per il lavoro -considerati come criminali e socialmente pericolosi.

Criminale è chi nega il lavoro e socialmente pericolosi siamo tutti

il comunicato dei compagni colpiti dai provvedimenti repressivi

UNA PIOGGIA DI AVVISI ORALI A CHI LOTTA!

INVITO ALLA MASSIMA SOLIDARIETÀ ED UNITÀ

Da ieri sono in corso notifiche di “avvisi orali” a Maria, Eddy, Mimì, Ciro, Antonio ed altri compagni/e nei quali la Questura di Napoli con diverse motivazioni informa che se la loro condotta sarà questa saranno applicate Misure di Prevenzione perché ritenuti “pericolosi per la sicurezza pubblica mettendo in pericolo la tranquillità pubblica” perché protagonisti di numerose manifestazioni di protesta e procedimenti legati alle lotte ed iniziative messe in campo.

Fino all’assurde accuse infamanti ad Eddy addirittura per non meglio precisate “attività illecite ai fini del proprio sostentamento” alludendo alla criminalizzazione della sua attività sindacale con il SiCobas al fianco dei lavoratori e proletari.

Una dura repressione che attacca un esperienza di movimento di lotta che rivendica salario, lavoro e progetti socialmente necessari.

Un’escalation fatta di multe, denunce, procedimenti, fino a 5 processi nel solo mese di Marzo, indagini per “Associazione a Delinquere” ed ora addirittura la pericolosità sociale e gli avvisi orali.

E’ davvero preoccupante in un momento in cui aumentano i prezzi dei beni di prima necessità, aumentano le bollette, aumenta il non lavoro, le Istituzioni piuttosto che dare risposte concrete al disagio sociale, alla disoccupazione, alla precarietà ed al lavoro nero, alla possibilità di liberare forze ed energie alla marginalità sociale provano ad alzare il livello di criminalizzazione e repressione contro i proletari di questa città che si sono organizzati per emanciparsi dalla povertà e dalla miseria proprio tramite la lotta per un salario garantito e dignitoso, per i servizi sociali, sanità, trasporti, servizi sociali per tutte e tutti.

Qualcuno è preoccupato che il fiume di denaro del PNRR e le varie misure possa essere oggetto di rivendicazioni dal basso per il soddisfacimento dei bisogni sociali che la città esprime?

E’ possibile reprimere in tal modo il dissenso e chi lotta per il lavoro?

C’è un Tavolo Interistituzionale aperto da tempo, perché non dare risposte concrete alle centinaia di disoccupati/e?

Ci rivolgiamo a tutta la città, alla parte sana, agli attivisti, alle realtà di lotta, ai lavoratori e lavoratrici, ai disoccupati e disoccupate, agli studenti e le studentesse, ai comitati di lotta ambientali e territoriali, alla società civile che auspichiamo prenda parola rispetto a questa vergogna.

Ad essere “pericoloso socialmente” è il clima che si sta creando attorno alla nostra lotta ed al valore generalizzante che sta assumendo.

Noi non ci fermeremo, la nostra lotta è legittima!

RISPOSTE CONCRETE PER IL LAVORO!

Chiediamo a tutti di mobilitarsi.

La solidarietà è un arma!

LUNEDI H 10:00

PRESIDIO CONFERENZA STAMPA

Via Medina, di fronte Questura di Napoli per andare a consegnare i nostri avvisi orali alle istituzioni politiche per rispedire al mittente la criminalizzazione della nostra lotta per il lavoro.

TOCCANO UNO, TOCCANO TUTTI!

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre“