Messaggio di Tarek dal carcere di Pescara

Riceviamo e diffondiamo, da Assemblea Palestina Pescara

Durante il presidio al carcere di Pescara, abbiamo visto Tarek, dietro le sbarre.
Ci ha chiesto di diffondere alcune sue parole:

“Fate arrivare fuori la mia voce.
Stiamo subendo, stiamo soffrendo.
La gente sta morendo.
I diritti non esistono proprio, qui le condizioni sono disumane, non funziona niente: la sanità non funziona, non abbiamo nemmeno l’acqua calda.
Mi sono cucito la bocca per fare arrivare la mia voce.

Con tutto quello che sta succedendo, stiamo nella merda tutti i giorni!
Per noi è difficile anche fare il Ramadan.

Conoscete la mia storia, dopo il 5 ottobre sono stato condannato ingiustamente.
Resisto fino alla fine, io sono più forte di loro.
Mi fido di voi. Se state con me, la mia condanna non mi interessa!
Il 5 ottobre la nostra voce è arrivata in tutto il mondo.
Vi ringrazio per la solidarietà.
Vi voglio bene. Io resisto ancora, lo sapete!
Palestina libera!
Libertà.”

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