Aggressione poliziesca a una compagna del srp a L’Aquila

Ieri sera, sabato 3 gennaio, in occasione del passaggio a L’Aquila della fiaccola olimpica, una decina di attivisti e attiviste hanno improvvisato una contestazione al bordo della strada, con volantinaggio ed esposizione di uno striscione “la guerra non è sport, fuori l’imperialismo dalle olimpiadi” e bandiere palestinesi.
Quando ormai tutti i mezzi della carovana olimpica erano passati, una compagna del soccorso rosso proletario dell’Aquila, allontanatasi di qualche metro dallo striscione, è stata aggredita da un energumeno delle forze dell’ordine, che l’ha spinta brutalmente mettendole le mani sui seni. Al grido “giù le mani!” della compagna, il poliziotto ha risposto “giù le mani tu, che mi fai schifo”, quindi ha cercato, facendola cadere a terra, di strapparle di mano la bandiera palestinese con la foto di Anan che teneva.
La compagna ha difeso la bandiera fino all’ultimo ma le è stato spezzato l’avambraccio destro.

Il 23 dicembre un articolo pubblicato dal Messaggero, subdolamente associava la compagna, indicata nel titolo come indagata per un flash-mob contro il genocidio del popolo palestinese, con la decisione, riportata nel lucchetto, di mettere sotto scorta il PM e il giudice del processo contro Anan Yaeesh e i resistenti palestinesi giudicati a L’Aquila, come se tra i due fatti ci fosse un qualche nesso.
Oggi quell’attacco mediatico è diventato violenza fisica.
Se cercano di stringere il cerchio intorno alla compagna, per colpire la solidarietà con la resistenza palestinese anche qui a L’Aquila, sbagliano di grosso: ogni aggressione fisica e sessuale verrà denunciata.
La solidarietà è la nostra scorta, e nessuno potrà fermarla!

Il 16 gennaio, ore 9:30, tutti e tutte al tribunale di L’Aquila

In solidarietà ad Anan Yaeesh e tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri dell’imperialismo

L’UNICO VERO TERRORISMO SONO LE BOMBE DELLL’IMPERIALISMO!

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